Viaggiare con un frenchie.

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Da quando Jeff è entrato nella nostra casa, ogni volta che io e mio marito annunciamo un viaggio la domanda che ci viene sempre posta è “Jeff dove lo lasciate?“.

Jeff viene con noi, ovviamente. Quando abbiamo deciso di adottare un frenchie, prima di andare a prenderlo all’allevamento abbiamo fatto tutti i conti a tavolino e ci siamo messi nella prospettiva di dire che finché lui c’è tutti i nostri viaggi verranno pensati e pianificati anche attorno alle sue esigenze.

VIAGGIARE IN ITALIA:

Il codice della strada italiano prevede che tutti gli animali a bordo di un’autovettura siano o chiusi in gabbiette/trasportini, o assicurati ad uno dei sedili posteriori con cintura di sicurezza o lasciati sui sedili posteriori/baule, ma separati dal conducente tramite sbarre. Queste serve sia per tutelare chi guida – perché un animale può saltare, giocare o muoversi per l’auto a suo piacimento distraendo il conducente – sia per la tutela dell’animale stesso: in caso di incidente stradale, infatti, meno spazio ha l’animale di muoversi e meno si farà male.

Le sbarre sono tra le tre opzioni quella che non consiglio perché lo ritengo un qualcosa che, in caso di incidente, possa far del male all’animale.

Gabbiette e trasportini sono le più scelte per comodità: non tutti hanno animali abituati a viaggiare. Molte persone caricano il proprio animale in auto solo per andare dal veterinario e quindi questo associa l’azione a qualcosa di brutto che lo mette in uno stato di panico e agitazione. Il trasportino aiuterà a mantenerlo un po’ più calmo.

La cintura di sicurezza per cani è l’opzione adatta per chi viaggia con un cane abituato all’auto. È un mini guinzaglietto che si attacca alla sicura delle cinture di sicurezza da un’estremità e dall’altra alla pettorina. Pettorina! Mi raccomando. Non va mai utilizzato il collare quando un cane è legato con la cintura di sicurezza perché in caso di frenate brusche potrebbe rimanere strozzato.

VIAGGIARE ALL’ESTERO:

Viaggiare all’estero con un cane è assolutamente fattibile con qualsiasi tipo di veicolo: auto, aereo, nave, treno. Ogni compagnia ha però le sue regole che vincolano i padroni dell’animale ed è fondamentale impararle bene per non violare norme durante i viaggi.

Paese che vai, usanze che trovi e diverse norme stradali che incontri. Viaggiare con un animale in auto all’estero è differente rispetto che su suolo italiano, ogni paese ha infatti il proprio codice della strada da rispettare. Gabbietta/trasportino e cintura di sicurezza non devono comunque mai mancare a bordo: fino al confine italiano si può tranquillamente tenere il proprio cane sui sedili posteriori con cintura di sicurezza e, prima di superare il confine, consiglio di adeguarsi in base alle norme del paese dove si sta andando.

Una cosa importante se si vuole andare all’estero con un cane – auto, aereo, nave, treno che sia – è la documentazione necessaria ed obbligatoria per uscire dai confini italiani. Il Regolamento UE 576/2013 del 12.06.2013 prevede che ogni cane, gatto e/o furetto che viaggia all’estero per motivi non commerciali, sia provvisto di un proprio passaporto e per richiederlo è necessario adempiere ad alcune pratiche:

  1.  Andare per prima cosa dal proprio veterinario per una visita generale dell’animale e per la vaccinazione antirabbica che, nonostante in Italia sia decaduto l’obbligo di farla, in altri paesi è ancora obbligatoria e comunque unico requisito necessario per ottenere il passaporto poiché la rabbia è ancora presente in molti paesi europei ed esteri.
  2. Una volta fatta la vaccinazione il veterinario applicherà sul libretto sanitario dell’animale il bollo del vaccino e andrà a registrare l’identità del cane e del proprietario nell’Anagrafe degli Animali da Affezione (AAA) rilasciando una copia insieme alla richiesta del passaporto.
  3. Con quella copia più il libretto sanitario dell’animale che attesta che il vaccino antirabbico è stato fatto, bisogna recarsi presso gli uffici ASL della propria regione per la richiesta del passaporto ed il rilascio è immediato. Il piccolo passaportino del proprio animale andrà a sostituire completamente il libretto sanitario – ma consiglio di averli comunque sempre entrambi in borsa quando si viaggia almeno per il primo anno.
  4.  Due giorni prima di partire è necessario recarsi nuovamente dal proprio veterinario per un’altra visita che terminerà con il rilascio di un attestato di buona salute datato, timbrato e firmato. Questo documento è necessario per uscire dall’Italia e dovrà essere conservato con tutti i documenti dell’animale per tutto il viaggio.

Spero che la mia mini guida sia stata d’aiuto per chi possiede un amico peloso – o un frenchie!! – e ha voglia di viaggiare in Italia o all’estero. Se hai domande non esitare a scrivermi lasciandomi un commento o contattandomi sul contact form.

Trascorrere del tempo con chi ami e con chi ti ama è prezioso. Un cane non ha la possibilità di parlare, ma è in grado di donarti qualcosa di inestimabile solo attraverso uno sguardo. Non abbandonare chi ti ama sul ciglio di una strada.

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16 thoughts on “Viaggiare con un frenchie.

  1. ricettedacoinquiline

    Io con Macchia viaggio super illegale, allora! Perché vuole stare ai miei piedi davanti, ma ho sempre paura che sia pericolossimo: farò comprare a papà una cintura per cani e inizierò a viaggiare dietro con lui per fargli compagnia! Noi di solito andiamo in camper, in posti dopo lui è accettato… L’anno scorso siamo andati al mare, in una spiaggia per cani, si è divertito da morire *-* il problema erano gli umani senza cani, che venivano lì solo perché dovevano infastidirci… Bah
    Voi dove andate?

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    • afrenchieinmykitchen

      Fuorileggeee 😀 ahaha scherzo. Una volta un carabiniere mi ha detto che se c’è qualcuno che lo tiene si può chiudere un occhio, però è pericoloso appunto per le cose che ho elencato. La cintura di sicurezza non è traumatica e se gli fai compagnia per il cagnolino sarà anche più comodo stare sul sedile posteriore.
      Noi viaggiamo all’estero per città e quando andiamo al mare cerchiamo le Bau Beach o in Liguria o Emilia Romagna perché sono più vicine. Jeff si diverte come un pazzo con gli altri cagnolini, più che altro perché si diverte a rubare i loro giochi che suonano XD e quando non c’è il mare andiamo al lago di Garda 🙂
      Per l’anno prossimo abbiamo in mente di visitare città marittime italiane, ma ancora dobbiamo pianificare un tour, tu dove vai di solito?

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      • ricettedacoinquiline

        Io infatti ho paurissima quando si alza e vuole guardare fuori dal finestrino… Ma la colpa è di mio padre che mi fa “ma il cane di prima viaggiava sempre con la testa di fuori”, eh ma quando c’era il cane di prima i bambini non avevano nemmeno il seggiolino! (anni 90)… Quindi gliela compro, morirei io se dovesse capitargli qualcosa 😦
        Io sono andata in Molise, perché ce l’ho vicino casa e con il camper lui stava proprio contento e tranquillo… All’estero mai portato ancora, ma non ci sono andata nemmeno io quindi sta tranquillo! Poi lo abbiamo portato in Calabria con la macchina e dopo un po’ dormiva solo perché si annoiava, in provincia di Catanzaro, però doveva stare legato perché le spiagge erano pubbliche e lo Ionio è profondissimo e avevo paura gli succedesse qualcosa 😦

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      • afrenchieinmykitchen

        Si, in effetti negli anni 90 mi sa che non c’erano tutte queste norme XD mi ricordo che addirittura si poteva guidare anche senza la cintura di sicurezza. Eravamo tutti più easy e hippie 😀 anche io pensavo di andare in Molise per l’anno prossimo… vedremo dai, nel caso possiamo far conoscere Macchia a Jeff 🙂

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  2. wolfghost

    E bé, da quando c’è Tom, ogni nostro viaggio non può prescindere da lui 🙂 A volte gli evitiamo di venire con noi nelle brevi uscite di qualche ora, che so, per le spese (ma come forse ti ricorderai dalla foto nel mio blog, spesso ci accompagna anche lì 😉 ) o quando andiamo in spiaggia, ma principalmente lo facciamo per lui: ormai il caldo lo patisce tantissimo, ancora più di una volta, sarebbe solo una sofferenza.
    Però… in auto sta libero, lo ammetto. E’ abituato, certo, non corriamo pericoli, ma so che in teoria contravvengo alle regole. Anche se… mi sembra di ricordare che il regolamento cambia da città a città, e in certi posti ciò è consentito per i cani di piccola taglia. Però mi riferisco a qualche anno fa’, è possibilissimo che ora i regolamenti siano più restrittivi.
    Un saluto a te ed al simpaticissimo frenchie! 😀
    http://www.wolfghost.com

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    • afrenchieinmykitchen

      Ma ciao 🙂 avevo sentito anche io che il regolamento cambia di città in città a seconda della grandezza del cane, ma per non rischiare è sempre meglio che sia protetto in qualche modo. Anche il piccolo Jeff soffre molto il caldo, infatti quando ci spostiamo andiamo in posti freschi o comunque luoghi dove può bagnarsi come il lago, lì se la spassa alla grande.
      Ti auguro una buona giornata 😀

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  3. comunqueandareblog

    Il mio si infila sotto ai sedili posteriori così da sentire meno mal d’auto grazie all’aria condizionata, finora non mi hanno mai fermata ma se dovessero farlo sarebbero guai.. la cintura di sicurezza in questione è molto corta o permette anche all’animale di raggiungere posti quali il sotto del sedile? Quando lo porti in viaggio con te che tipologie di itinerario fai?

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    • afrenchieinmykitchen

      Ciao 🙂 allora, la cintura è nel vero senso una cintura di sicurezza omologata che tiene fermo il cagnolino, non è quindi un guinzaglio e purtroppo è molto corta… è studiata per non farlo andare in giro per l’auto (come appunto sotto i sedili) perché in caso di incidente potrebbe essere pericoloso e non svolgerebbe il suo dovere. Io il mio lo ho abituato fin da piccolo e venendo con me al lavoro prendiamo l’auto tutti i giorni. Facciamo strade normale asfaltate, ma è capitato a volte anche strada sterrata. Di solito i tragitti che facciamo sono brevi, quando andiamo in vacanza però variano dalle 2 alle 3 ore dipende dalla destinazione… il viaggio più lungo è stato di 9 ore, ma bisogna spesso fermarsi per la pipì e dargli da bere. Spero di essere stata di aiuto 🙂
      Un consiglio che posso darti è quello di lasciargli uno spiraglio di finestrino aperto mentre siete in viaggio, così che possa sentirsi non in un luogo chiuso, e di portare con te uno dei suoi giocattoli per fargli capire che l’auto è un posto tranquillo come casa 🙂

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