White Beans salad jar

Questo caldo mi distrugge… io sono quel tipo di persona che ama l’estate, ma odia il caldo umido. Una cosa impossibile da vivere: mi faccio la doccia e dopo 5 minuti sono tutta di nuovo appiccicosa. Certo, non è come quando sono stata in Messico: lì sì che si moriva, ma si moriva proprio! Il grado di umidità era del 90%, si boccheggiava a stare fermi e si sudava talmente tanto che se provavi a strizzare le mutande come minimo ci riempivi mezzo bicchiere di succo di sudore. Nella giungla tra afa, sudore e insetti che ti si appiccicavano addosso non so cos’era peggio… forse i marsupiali, quelli stronzi, che tu gli davi la frutta e non appena ti giravi ti fregavano la roba da dentro lo zaino e sparivano tra la vegetazione con i tuoi effetti personali e addio ipod, addio mutande di scorta, addio pranzo al sacco. E tu li guardavi inerme, con le mutande sudate e senza forze nemmeno per gridargli dietro.

Un’ottima cosa che ho imparato a fare quando c’è questo clima è divorare chili di frutta fresca e verdura, uso poco forno e fornelli. Con il caldo non ho voglia di mangiare, ma se il mio pasto è composto da roba fresca allora le cose cambiano. Le insalatone sono al primo posto, ma come fai a portare l’insalata in ufficio? Bella domanda. In una schiscetta normale di plastica sicuramente no e se ci provi ti renderai presto conto di aver fatto una cavolata: cose sbrodolate, cose sbrodolate ovunque. L’unica soluziona, fidati di me, è IL BARATTOLO.

IL BARATTOLO lo puoi trovare comodamente in tutti i supermercati nel reparto casalinghi per la modica cifra di 2/3 euro. L’unica fregatura è che i tappi li compri a parte e di solito li vendono a coppia quindi devi comprare bensì due barattoli, ma non te ne pentirai. Due barattoli di vetro e due tappi di latta, un acquisto entusiasmante non trovi? Una volta che avrai anche tu IL BARATTOLO potrai sbizzarristi come fanno le fitness blogger americane e portare in ufficio delle fichissime salad jar da fare invidia e ben presto ti copieranno l’idea per fare le foto e metterle su IG.

Tempo di preparazione:
5 minuti
Tempo di cottura:
Totale tempo:
5 minuti
Ingredienti:

2 cucchiai di fagioli bianchi
1 barattolo di tonno in satola all’olio di oliva
1 cucchiaio di uvetta
insalata fino a riempire il barattolo
sale – olio – aceto q.b.

Procedimento: 

  1. Metti sul fondo del barattolo i fagioli bianchi.
  2. Scola il tonno e versalo nel barattolo sopra ai fagioli bianchi.
  3. Metti sopra al tonno l’uvetta (io la odio, ma fidati: abbinamento tonno, uvetta fagioli bianchi è una bomba)
  4. Riempi il barattolo con l’insalata pressandola per farne entrare più che puoi.
  5. Versa sale, olio e aceto, richiudi il tappo e agitalo. Lascia riposare per 5 minuti prima di mangiarla.

Una cosa facile e veloce come questa non ce n’è. Ricordati di condire 5 minuti prima di mangiarla e non la sera prima, altrimenti ti ritroverai l’insalata tutta cotta. Fammi sapere con un commento se ti è piaciuta questa idea e se anche tu sei stato derubato dai marsupiali messicani raccontami la tua esperienza.

Frenchie Friday 07.08.16

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Frenchie Friday, ragazzi!!
Questa settimana sta per volgersi a termine, evvai!! Festeee, spese pazzeee, stare svegli fino alle quattro del mattinooo. No. Non io. Io ormai ho 30 anni, riesco a tirare al massimo fino alle 22:30 dopodiché o crollo nel sonno narcolettico più totale o rimango sveglia, ma intrattabile.

In questi giorni ho trovato cose – forse troppe – su internet che mi piacciono: ricette che vorrei provare, oggetti che vorrei acquistare, posti che vorrei visitare… vorrei, vorrei, vorrei… per evitare che tutta questa roba rimanga archiviata nel dimenticatoio – tra poco mi toccherà addirittura affittare uno spazio addizionale per ampliare la raccolta di pensieri – ho deciso di inserirla nella mia rubrica Frenchie Fridays del venerdì perché al venerdì siamo tutti molto più happy.

FOODIE:

  1. Ricette da coinquiline ha pubblicato un post con la ricetta del Tiramisù al cioccolato senza uova e io amo il tiramisù e il cioccolato. Già mi immagino il sapore.
  2. “Tu DEVI mangiare la carne.” ok… queste alette di pollo Tsao’s credo possano andar bene per cominciare.
  3. Questo milkshakes è amore. Fatemi sognare.
  4. Mac’n’cheetos… vogliamo parlarne signori?

OTHER THINGS:

  1. Rock’n’bio blog ha scritto questo post dove spiega in maniera esaustiva cos’è l’hennè, dove si compra e come si utilizza. Penso che questo articolo debba essere preso, stampato ed inserito nella bibbia della cosmesi naturale. Fantastico.
  2. Tanto amore per la gallery IG di Justine Wong: patternsandportraits. Vive a Tokyo, è un’illustratrice… what else?
  3. Rimanendo a tema illustrazioni: ma sapete che in Giappone hanno creato una serie di notes tascabili formato passaporto da portare in viaggio per tener traccia dei luoghi e pensieri quando si è in giro? Carto-pazze di tutto il Mondo, rifatevi gli occhi qui Traveler’s company – Japan – e aprite i portafogli.
  4. Ad Amsterdam c’è questo negozio… non so voi, ma io ci lavorerei anche a gratis.

Viaggiare con un frenchie.

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Da quando Jeff è entrato nella nostra casa, ogni volta che io e mio marito annunciamo un viaggio la domanda che ci viene sempre posta è “Jeff dove lo lasciate?“.

Jeff viene con noi, ovviamente. Quando abbiamo deciso di adottare un frenchie, prima di andare a prenderlo all’allevamento abbiamo fatto tutti i conti a tavolino e ci siamo messi nella prospettiva di dire che finché lui c’è tutti i nostri viaggi verranno pensati e pianificati anche attorno alle sue esigenze.

VIAGGIARE IN ITALIA:

Il codice della strada italiano prevede che tutti gli animali a bordo di un’autovettura siano o chiusi in gabbiette/trasportini, o assicurati ad uno dei sedili posteriori con cintura di sicurezza o lasciati sui sedili posteriori/baule, ma separati dal conducente tramite sbarre. Queste serve sia per tutelare chi guida – perché un animale può saltare, giocare o muoversi per l’auto a suo piacimento distraendo il conducente – sia per la tutela dell’animale stesso: in caso di incidente stradale, infatti, meno spazio ha l’animale di muoversi e meno si farà male.

Le sbarre sono tra le tre opzioni quella che non consiglio perché lo ritengo un qualcosa che, in caso di incidente, possa far del male all’animale.

Gabbiette e trasportini sono le più scelte per comodità: non tutti hanno animali abituati a viaggiare. Molte persone caricano il proprio animale in auto solo per andare dal veterinario e quindi questo associa l’azione a qualcosa di brutto che lo mette in uno stato di panico e agitazione. Il trasportino aiuterà a mantenerlo un po’ più calmo.

La cintura di sicurezza per cani è l’opzione adatta per chi viaggia con un cane abituato all’auto. È un mini guinzaglietto che si attacca alla sicura delle cinture di sicurezza da un’estremità e dall’altra alla pettorina. Pettorina! Mi raccomando. Non va mai utilizzato il collare quando un cane è legato con la cintura di sicurezza perché in caso di frenate brusche potrebbe rimanere strozzato.

VIAGGIARE ALL’ESTERO:

Viaggiare all’estero con un cane è assolutamente fattibile con qualsiasi tipo di veicolo: auto, aereo, nave, treno. Ogni compagnia ha però le sue regole che vincolano i padroni dell’animale ed è fondamentale impararle bene per non violare norme durante i viaggi.

Paese che vai, usanze che trovi e diverse norme stradali che incontri. Viaggiare con un animale in auto all’estero è differente rispetto che su suolo italiano, ogni paese ha infatti il proprio codice della strada da rispettare. Gabbietta/trasportino e cintura di sicurezza non devono comunque mai mancare a bordo: fino al confine italiano si può tranquillamente tenere il proprio cane sui sedili posteriori con cintura di sicurezza e, prima di superare il confine, consiglio di adeguarsi in base alle norme del paese dove si sta andando.

Una cosa importante se si vuole andare all’estero con un cane – auto, aereo, nave, treno che sia – è la documentazione necessaria ed obbligatoria per uscire dai confini italiani. Il Regolamento UE 576/2013 del 12.06.2013 prevede che ogni cane, gatto e/o furetto che viaggia all’estero per motivi non commerciali, sia provvisto di un proprio passaporto e per richiederlo è necessario adempiere ad alcune pratiche:

  1.  Andare per prima cosa dal proprio veterinario per una visita generale dell’animale e per la vaccinazione antirabbica che, nonostante in Italia sia decaduto l’obbligo di farla, in altri paesi è ancora obbligatoria e comunque unico requisito necessario per ottenere il passaporto poiché la rabbia è ancora presente in molti paesi europei ed esteri.
  2. Una volta fatta la vaccinazione il veterinario applicherà sul libretto sanitario dell’animale il bollo del vaccino e andrà a registrare l’identità del cane e del proprietario nell’Anagrafe degli Animali da Affezione (AAA) rilasciando una copia insieme alla richiesta del passaporto.
  3. Con quella copia più il libretto sanitario dell’animale che attesta che il vaccino antirabbico è stato fatto, bisogna recarsi presso gli uffici ASL della propria regione per la richiesta del passaporto ed il rilascio è immediato. Il piccolo passaportino del proprio animale andrà a sostituire completamente il libretto sanitario – ma consiglio di averli comunque sempre entrambi in borsa quando si viaggia almeno per il primo anno.
  4.  Due giorni prima di partire è necessario recarsi nuovamente dal proprio veterinario per un’altra visita che terminerà con il rilascio di un attestato di buona salute datato, timbrato e firmato. Questo documento è necessario per uscire dall’Italia e dovrà essere conservato con tutti i documenti dell’animale per tutto il viaggio.

Spero che la mia mini guida sia stata d’aiuto per chi possiede un amico peloso – o un frenchie!! – e ha voglia di viaggiare in Italia o all’estero. Se hai domande non esitare a scrivermi lasciandomi un commento o contattandomi sul contact form.

Trascorrere del tempo con chi ami e con chi ti ama è prezioso. Un cane non ha la possibilità di parlare, ma è in grado di donarti qualcosa di inestimabile solo attraverso uno sguardo. Non abbandonare chi ti ama sul ciglio di una strada.